[Masci] Il livello regionale

Paolo Magnoni p.magnoni a alice.it
Sab 20 Ott 2007 18:13:04 CEST


Caro Emilio, quello che tu dici è musica per le mie orecchie.....
Infatti sono più che convinto che è giusto che il Movimento sia aperto a 
tutti, anzi credo che oggi i censiti siano sicuramente di più quelli che non 
hanno fatto un'esperienza giovanile scout, di quelli che l'hanno fatto.
Forse mi sto ripetendo, perchè sono convinto di averlo già scritto altre 
volte. Prima di tutto io penso che chi ha potuto vivere l'esperienza scout 
da giovane, ha avuto una bella, enorme fortuna; al contrario chi non l'ha 
vissuto non ha avuto questa fortuna. Io che l'ho vissuta debbo donare parte 
della fortuna che ho avuta, a quelli che non l'hanno avuta. Per cui come 
vedi, non ritengo assolutamente che sia il caso di far pesare questa 
esperienza vissuta, anzi il contrario: fare di tutto per cercare di 
condividerla con gli altri. E questo si fa non solo con tanta umiltà, ma 
anche con un grande spirito di vero servizio, anche perchè c'è da pensare 
che se si io forse ho qualche esperienza di più riguardante lo scoutismo, 
l'altro, che mi trovo davanti chissà quante altre esperienza avrà fatto 
nella sua vita, e quante belle cose mi potrebbe insegnare. Ti ricordi la 
storia dei due penny ??? Più o meno diceva che se io ho un penny, e tu hai 
un penny, anche se ce li scambiamo, rimaniamo comunque con un penny per uno; 
al contrario se io ho un'idea, e tu hai un'idea, se ce le scambiamo, alla 
fine avremo due idee per uno. Cosa ne dici ????E così deve funzionale anche 
(e non solo) il MASCI.
Però, c'è un però........il MASCI è un movimento che si ispira allo 
scoutismo, e come tale non può diventare qualcos'altro che non sia scout. E' 
come se io e te decidessimo di giocare a carte: bene vada per una partita a 
briscola....ci sediamo, io do le carte, e tu pretendi di giocare con le 
regole del tre-sette?!?!?!? Ti pare possibile??? E' la stessa cosa. Una 
persona entra nel MASCI (bene), non conosce niente di scoutismo (bene), 
bisogna che chi ne sa qualcosa cerchi di aiutarlo (ancora bene), alla fine 
questa persona, ultima entrata dicesse: mi piace, mi sta tutto bene, ma per 
favore non parlatemi di scoutismo.......Magari parliamo di catechesi, oppure 
di gite in montagna, oppure di cose culturali, oppure incontriamoci per fare 
delle belle cene, ecc., ecc.,
Ecco perchè dico che il MASCI deve essere aperto a tutti, ma forse non è per 
tutti. Chi dopo un pò di tempo, si accorgesse che non è quello che si 
aspettava, educatamente, tranquillamente, deve lasciare il Movimento, senza 
pretendere che lo stesso cambi a seconda delle cose che gli piacciono.
E' un discorso un pò duro ??? Non lo so, ma non credo. Quando anni fa alcuni 
amici mi hanno invitato a partecipare ad un circolo che discuteva di cinema, 
dopo un paio di mesi, mi sono accorto che non era per me, li ho ringraziati 
e me ne sono andato. Non ho preteso che loro si interessassero di altro 
piuttosto che di cinema.....
E da noi è la stessa cosa, sai non c'è niente di speciale....
Il guaio è troppe persone anche ai vertici nazionali, non hanno mai saputo 
niente di scoutismo, e non hanno mai avuto l'umiltà di volerne capire 
qualcosa.
Dove sta andando il nostro Movimento ???? Quanti siamo iscritti in tutta 
Italia ??? Facendo un paragone di questi ultimi anni, gli iscritti sono in 
aumento o in diminuzione ?? Perchè ogni anno c'è tanta gente che entra 
(nuova) e tanti che se ne vanno (turn over) ???? Perchè quelli che escono, 
escono ???? Quelli che escono sono persone che hanno vissuto un'esperienza 
scout giovanile ??? Se si, perchè escono ? cosa NON hanno trovato nel MASCI 
???? Cosa è rimasto nel MASCI dello scoutismo ???? Che senso hanno nel MASCI 
certe parole come: essenzialità, disponibilità, condivisione, credere, porre 
il proprio onore nel meritare fiducia, lealtà,servizio gratuito, ecc. ecc.,
Da oggi  abbiamo una nuova dirigenza nazionale......qualcosa cambierà ?? In 
fin dei conti uno scout deve essere sempre ottimista .....
Buona strada
Paolo

----- Original Message ----- 
From: "Boito Emilio" <erem a iol.it>
To: "'Discussioni sul MASCI'" <masci a scoutnet.org>
Sent: Saturday, October 20, 2007 11:15 AM
Subject: [Masci] R: R: Il livello regionale


Carissimo Paolo, Ti ringrazio per la Tua risposta. Condivido in pieno quanto
Tu affermi, aggiungendo però un piccolo particolare, che, alle volte diviene
importante. Ci sono nel movimento tantissime persone che non hanno fatto
scoutismo da giovani e che sono entrate nel movimento da adulti, magari
seguendo i figli. Mi chiedo, come si potranno sentire queste persone quando
viene loro rinfacciato, in modo elegante magari, che ciò che esse fanno con
buona volontà NON è scoutismo, senza spiegare loro con umiltà che cos'è il
vero spirito di servizio;  quando si trovano di fronte iscritti e vecchi
scout, arciconvinti che solo la loro idea di scoutismo è valida e rifiutano,
quando non rigettano quasi come una blasfemia, ogni tentativo di proposta di
ricerca di applicazione dello scoutismo,così come scoperto da BP, alla
realtà adulta? Non si tratta di travolgimento, bensì di applicare i valori
fondamentali dello scoutismo all'età adulta, a quel età che ha difficoltà
magari a fare educazione permanente, a realizzare un proprio e comunitario
cammino di fede, ma che ha tanta voglia di fare servizio ed è mancante, alle
volte, del vero spirito di servizio. Scusami la prolissità, ma ritengo assai
importante renderci conto che siamo sì un movimento, ma anche una grande
comunità ed in questa comunità ognuno dovrebbe mettere a disposizione di
tutti i propri doni, le proprie capacità, la propria intelligenza, il
proprio senso dell'avventura alla scoperta e nella lettura dei segni dei
tempi. Se sono troppo idealista o non troppo chiaro, correggimi, te ne sarò
infinitamente grato. Emilio 




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